ZAT Po

 

Zone

di Arte Temporanea del PO
 

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Zona di Arte Temporanea  del Po

 

 

 

ARTE  FLUVIALE

PERISCOPI

 

 

Aprile 2015-04-04

Nelle giornate del 18 e 19 maggio si svolgerà presso il Lido Po di Guastalla, a cura di Antonella De Nisco e Giorgio Teggi, Arte Fluviale (2) manifestazione di Arte Ambientale all’interno di Georgica 2015.

PERISCOPI connota la natura degli esercizi che verranno posti in essere in questa seconda edizione della manifestazione di arte ambientale legata simbolicamente all’ambiente fluviale quale condizione “in transito”.

PERISCOPI allude all’idea di vedere oltre il luogo che ci sta davanti cercando relazioni, fili, collegamenti con altri luoghi apparentemente lontani.

E’ l’idea di concepire l’azione poetica come rivelatrice di altre nature che possiamo intravedere nei luoghi che frequentiamo e crediamo di conoscere.

Azioni artistiche come gesti che marcano scoperte, rilevano memorie non sepolte ma proiettate nel futuro.

Le azioni programmate sono di varia natura e comprendono installazioni, letture, azioni teatrali e scritture d’ambiente, presentazioni di libri, di attrezzi poetici, di biciclette in legno ad alte prestazioni.

Verrà inoltre presentato il volume che descrive l’edizione Arte Fluviale (1) del 2014.

I partecipanti ad ARTE FLUVIALE 2 sono:

 

Oscar Accori, Raso, (Installazione deperibile)

Alessandro Bartoli, L’isola di pietra, (installazione fotografica),

Veronica Borghi, Distanza  Argine come distanza, (installazione in vetro e tessuto)

Franco Cimurri, Cimurri Bike is life, (installazione/presentazione)

Mauro Canova, Gabriele Mina, (M)argini. Festa e fatica fra le sponde del Po presentazione del libro (M)argini. Festa e fatica fra le sponde del Po (Linaria, Roma 2015): immaginari fluviali fra Folengo, isole teatrali, ponti di barche e singolari avvistamenti...

Mauro Canova, Gabriele Mina,  Babele d'acqua (spettacolo teatrale)

Laura Corradi, Disfusore, (installazione)

Antonella De Nisco, Giorgio Teggi, periSCOPI (Installazioni PERISCOPI)

Mirella Gazzotti, Pina Tromellini, Scacchiera- vita, ESPLORAZIONI LENTE, conoscere il Po in tre mosse (Performance teatrale)

Francesco Gelati, “Acqua da tutte le parti”, (Lettura performativa)

Mirca Lazzaretti e Fausto Mazzoni 先に(sakinì)/[prima],…dal fiume Arakawa (Tōkyo) al Po di

Guastalla...anticipando il tempo in uno scatto che segue il fluire

Associazione “Sugli alberi”, Al circondario/In favore (e contro) una prassi periscopica, (Installazione e musica d’ambiente)

Enrico Marani, Jonathan Donini, traNsparenze (installazione e video)

Francesca Maramotti, Lo sguardo, (Installazione)

Matteo Marchini, Giorgio Teggi, TEATROdiFIENO (Installazione abitabile)

Diego Peducci, Everest - parte seconda, (Performance – scrittura d’ambiente)

Antonio Petrucci, La passeggiata (Lettura di un racconto per il fiume)

Mauro Rocchegiani, I due paesaggi ovvero La mappa di comunità condivisa dello s/conosciuto (laboratorio)

Alice Vacondio, Fotografa di Arte Fluviale

 

I curatori

Antonella De Nisco

Giorgio Teggi

 

ZAT di Guastalla, Lido Po

In occasione di Georgica di Emilia

3 e 4 di maggio 2014

 

Lungo la pista ciclabile che il 3 ed il 4 di maggio farà da teatro alla manifestazione Georgica di Emilia sulla riva destra del Po, fra boschi naturali,  pioppeti e scorci sul grande fiume, prenderà forma la prima ZAT.

Siamo in un territorio che si presta ad essere attraversato in bicicletta, fra alzaie e argini maestri, stradine di campagna e sentieri che lambiscono le rive del fiume.

E’ infatti nel silenzio e nella lentezza delle passeggiate all’aria aperta che, più che in ogni altro modo, è possibile cogliere atmosfere senza tempo e gli echi di una civiltà antica.

Rive punteggiate da piccole capitali, ricche di storia e di cultura dove si alternano pioppeti, golene, macchia spontanea, isole fluviali e coltivi.

Rive che mutano ad ogni piena, aree vallive e golene trasformate dall’opera dell’uomo ma anche luoghi dove il recupero ambientale ha creato oasi di rispetto naturalistico per coloro che amano l'ambiente e la natura.

 

Come teatro di questa prima ZAT è stato scelto un pioppeto

 E’ una coltivazione che offre ampi spazi alla vita selvatica. sia vegetale che animale.

Secondo studi condotti lungo il fiume Po, state rilevate oltre 260. specie vegetali ed anche la fauna selvatica sembra gradire il pioppeto, percepito come un ambiente boscato..

Un uso paesaggistico dei pioppi, sia pure nella intrinseca, ma ineliminabile, l

Come teatro di questa prima ZAT è stato scelto un pioppeto

 E’ una coltivazione che offre ampi spazi alla vita selvatica. sia vegetale che animale.

Secondo studi condotti lungo il fiume Po, state rilevate oltre 260. specie vegetali ed anche la fauna selvatica sembra gradire il pioppeto, percepito come un ambiente boscato..

Un uso paesaggistico dei pioppi, sia pure nella intrinseca, ma ineliminabile, limitazione della ripetitività di forme, colori e strutture, potrebbe anche accompagnarsi ad in un intelligente turismo rurale. Con un po’ di iniziativa e di progettualità queste situazioni potrebbero essere valorizzate e, entro certi limiti, favorite, impiantando filari di pioppo ad ombreggiare  strade di campagna  e aree di pioppeto attrezzate per la sosta e per accogliere i turisti.

 

Agli artisti invitati  a popolare questa prima ZAT, si chiederà di inglobare nel concetto di arte i temi del riciclo e della biologia utilizzando solo elementi della natura del luogo.

Vorremmo che anno dopo anno, le rive, le isole e le golene si popolassero di sculture ed istallazioni empatiche con lo spirito del luogo

Dalle opere nascerà probabilmente un sentiero che unirà  in un percorso espositivo queste singolari creature.

 

La prima edizione di questo Festival di Arte Ambientale propone “Esercizi di Arte Fluviale”, dichiarazioni, letture, azioni sul paesaggio di riviera che verranno curate da Antonella De Nisco e Giorgio Teggi

imitazione della ripetitività di forme, colori e strutture, potrebbe anche accompagnarsi ad in un intelligente turismo rurale. Con un po’ di iniziativa e di progettualità queste situazioni potrebbero essere valorizzate e, entro certi limiti, favorite, impiantando filari di pioppo ad ombreggiare  strade di campagna  e aree di pioppeto attrezzate per la sosta e per accogliere i turisti.

 

Agli artisti invitati  a popolare questa prima ZAT, si chiederà di inglobare nel concetto di arte i temi del riciclo e della biologia utilizzando solo elementi della natura del luogo.

Vorremmo che anno dopo anno, le rive, le isole e le golene si popolassero di sculture ed istallazioni empatiche con lo spirito del luogo

Dalle opere nascerà probabilmente un sentiero che unirà  in un percorso espositivo queste singolari creature.

 

La prima edizione di questo Festival di Arte Ambientale propone “Esercizi di Arte Fluviale”, dichiarazioni, letture, azioni sul paesaggio di riviera che verranno curate da Antonella De Nisco e Giorgio Teggi

 

FESTIVAL di Arte AMBIENTALE

Esercizi di arte fluviale in Georgica – Guastalla (RE) Lido Po

3 - 4 maggio 2014 dalla mattina al tramonto

A cura di Antonella De Nisco e Giorgio Teggi

 

Il Festival di Arte Ambientale si lega al fiume: lo scorrere e il fluire diventa pretesto per percorrere e conoscere, commentare nel tempo e nello spazio il territorio.

Il luogo non è la cornice dell’azione ma humus vitale dove l’arte ambientale pubblica si fa necessaria e amica: arte-conoscenza, fluida e ricca di narrazioni e sorprese perché il paesaggio non è solo veduta, inquadratura ma spazio da realizzare con il pensiero.

Gli invitati avranno il compito di proporre disvelamenti del luogo aprendo vedute sul paesaggio da diversi ambiti: artistico-letterario, filosofico, musicale, ludico e iconografico.

Gli “Esercizi di arte fluviale” saranno applicazioni momentanee di materiali non durevoli, ipotesi di partecipazione collettiva e interdisciplinare alla “costruzione” del paesaggio fluviale, con i nostri quotidiani attraversamenti.

Sono richiesti segni leggeri e transitori a testimoniare passaggi, presenze, coscienze, qualità.

Il fluire delle idee 2014 viene raccolto nel primo quaderno di “Esercizi di arte fluviale”.

 

INCIPIT

TRAN-Po progetto di un trampolino in corten, rami e gelsomino, intreccio di rampicanti odorosi per guardare “al di là”, trampolino-metafora che ci spinge a pensare esercizi di arte fluviale per un’ecologia dello sguardo.

POrtarami, vasi per rami abbandonati e trovati, manutenzione poetica del bosco fluviale

MOSTRA IN CORSO

6

ZAT Po

al Lido Po di Guastalla e Gualtieri

in occasione di

Georgica di Emilia 2016

 

ARTE FLUVIALE.

manifestazione di arte ambientalea

APPORTI a cura di

Antonella De Nisco

Giorgio Teggi

orari

16 e 17 aprile 2016

all'interno di Georgica di Emilia

lido Po di Guastalla,

Reggio Emilia

 

dalla mattina al tramonto

altri siti web

www.georgica.it

www.georgica-guastalla.it

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